mercoledì 16 maggio 2007

Giorgio Rossi...un vero talento!(2)










Così lontano dalla memoria che non ero ancora nato. Odori, rumori e sapori di un tempo forse solo immaginato. Quello che si vedrà in fondo c'era già. La necessità di manifestarsi, in quanto veicolo di memoria che non può non agire, è la condizione iniziale di questo pezzo.
Spunti e immagini per il lavoro:
un quadro di E. Munch fatto quattro anni prima della morte, intitolato:"Tra l'orologio e il letto";
alcune parti del coreografico libro di Barthes "Frammenti di un discorso amoroso";
la musica di M. Ravel e anche la canzone "Balocchi e profumi" interpretata da Milva;
la voce di Totò, la marionetta più perfetta mai vista in Italia;
il celebre libricino di Von Kleist "Il Teatro delle Marionette", ". . . ogni movimento - diceva egli - ha un centro di gravità, basta governare quel centro, nell'interno della figura, le membra, che non sono altro che pendoli, seguono, senz'altro soccorso, in una maniera affatto meccanica, da sé";
i testi della Duncan;
le poesie di Ungaretti e Michaux che passano così profondamente in superficie da tenere sempre viva la passione per questo genere letterario così vicino all'universo della danza.

Rosa e azzurro (1928)
Ho atteso che vi alzaste,Colori dell'amore,E ora svelate un'infanzia di cielo.Porge la rosa più bella sognata
Giuseppe Ungaretti

La pietà (1928)
L'uomo, monotono universo,Crede allargarsi i beniE dalle sue mani febbriliNon escono senza fine che limitiAttaccato sul vuotoAl suo filo di ragno,Non teme e non seduceSe non il proprio grido.Ripara il logorio alzando tombe,E per pensarti EternoNon ha che le bestemmie.
Giuseppe Ungaretti




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